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Un passo indietro: nell'Anpi esisteva già un coordinamento femminile, purtroppo spentosi in questi ultimi anni anche a causa del tempo che non risparmia l'età , neanche delle nostre Partigiane. Si è sentita, quindi, l'esigenza di riannodare quel filo di esperienze, impegno ed elaborazione politica che aveva caratterizzato l'universo femminile già nelle esperienze antifasciste, passando per le battaglie civili degli anni settanta.
In un momento di emergenza democratica, sociale e civile del Paese l'esigenza di impegnarsi è diventata ancora più pressante ed urgente.
Abbiamo voluto fare nostra la scelta della giovane Tina Anselmi: “Allora ho capito che bisognava esserci”.
Dopo alcune riunioni preparatorie, dove è stata incredibile l'unità di sentimenti, di intenti e di linguaggio da parte di donne appartenenti a tre differenti generazioni, abbiamo organizzato, appunto, la conferenza di Roma. Nello spirito di quella “Nuova stagione dell'Anpi” sancita dalla Conferenza nazionale di organizzazione tenutasi nel giugno scorso a Chianciano.
Gli obiettivi sono ambiziosi e ci auguriamo possano vedere protagoniste le Anpi dei vari territori nazionali, che sappiano aprirsi e confrontarsi con ciò che sta fuori, con le associazioni femminili, sociali e culturali, dei sindacati, dei partiti antifascisti, del volontariato, con le donne portatrici di competenze specifiche, per favorire e stimolare un processo di ricomposizione e di solidarietà tra le donne, di individuazione di comuni obiettivi.
Abbiamo proposto che il fulcro del lavoro nelle provincie e nelle singole realtà locali sia costituito dall'organizzazione di laboratori da svolgersi sul tema che abbiamo scelto: “Donne, antifascismo e democrazia: ieri, oggi, domani”, con specifiche articolazioni del tema generale e costruendo attorno ad essi una molteplicità di iniziative e di proposte.
Un primo appuntamento è stato il decennale della scomparsa di Nilde Iotti, donna straordinaria che ha saputo resistere e vincere vecchi pregiudizi non solo politici, ma anche riguardanti la sfera degli affetti personali. Il 28 novembre scorso l'abbiamo ricordata a Roma c/o l'Aula del Consiglio Provinciale. Proprio nel suo ricordo vogliamo iniziare questa nuova scommessa, per arrivare al prossimo congresso nazionale dell'Anpi del febbraio 2011 con un coordinamento femminile ben strutturato e avviato in progetti ed iniziative concrete nelle varie realtà del Paese.
Serena Ragno
Approfondimenti
- Cronaca della conferenza nazionale delle donne (pdf)
- PiĂą forza all'antifascismo e alla democrazia piĂą donne nell'anpi (pdf)
alle pagine sucessive:
pagina 2: Donne, Antifascismo, Democrazia: ieri, oggi domani. Dalla Memoria al Futuro. Proposte per un progetto
pagina 3: Ordine del giorno conclusivo della Conferenza Nazionale delle Donne dell'ANPI (Roma -18/5/09)
Donne, Antifascismo, Democrazia: ieri, oggi domani.
Dalla Memoria al Futuro
Proposte per un progetto
Premessa:
La Conferenza Nazionale delle donne dell’ANPI del 18 marzo scorso ha rappresentato, forse meglio “costituito”, un momento lucido ed intenso di riflessione e di proposta politica.
Abbiamo insieme ripercorso il cammino compiuto con la Resistenza e nella democrazia italiana; analizzato la condizione e l’immagine femminile specchio di un grave degrado etico, civile. Ci siamo interrogate su come riprendere, in questa fase di grave involuzione, il filo di un percorso storico nel corso del quale le donne hanno acquisito una nuova idea di sé, sono state protagoniste di grandi movimenti ed hanno conquistato: diritti, autonomia e un ruolo nella società . Da tutto ciò è emersa l’esigenza che le donne sappiano essere protagoniste di una grande battaglia culturale e politica per la democrazia, per la difesa della Costituzione, per la propria dignità ed i propri diritti.
La crisi del Paese non appare affatto superata: aumentano le disuguaglianze, la disoccupazione, la precarietĂ , le aree di povertĂ e degrado e si indeboliscono, per i tagli alla spesa pubblica, le protezioni ed i servizi.
Sono le donne a pagare il prezzo più alto di tutto ciò.
In questo contesto, si conferma e si rafforza la validità delle riflessioni della nostra Conferenza nazionale e delle sue conclusioni, riprese e sviluppate anche nel dibattito sul “corpo delle donne” aperto successivamente su alcuni organi di stampa e in TV. E si conferma ancor più il valore del nostro progetto“Donne, antifascismo,democrazia: ieri,oggi,domani” che rappresenta l’autonomo e peculiare contributo delle donne dell’ANPI alla battaglia in corso, volta a sollecitare una presa di coscienza e una reazione sempre più ampia al grave arretramento in atto.
Di questa possibilità , si avvertono i primi segni concreti, con la crescente partecipazione femminile alle lotte in corso per il lavoro, per la difesa della scuola pubblica, per la libertà di stampa e la loro ampia adesione agli appelli in difesa e per l’affermazione della loro dignità .
Il progetto “ Donne, antifascismo, democrazia: ieri oggi domani” intende tenere assieme la memoria e la riflessione sul cosa fare, con il fine di riaprire un confronto tra le donne, tra le generazioni e di individuare, a livello locale e nazionale, obiettivi, forme di reazione e di risposta e di dar corso ad una grande battaglia culturale e politica. Vogliamo essere strumento di cerniera tra le donne, tra i loro diversi gruppi ed associazioni. Vogliamo suscitare fiducia e speranza, mobilitare grandi energie e combattere rassegnazione e impotenza. Tutto ciò ci insegnano le donne della Resistenza.
Ce lo dicono tante donne e ragazze di oggi, quelle che in tanti paesi sono alla testa e partecipi delle battaglie per la libertĂ , la democrazia, il superamento delle societĂ patriarcali, per il diritto al lavoro, allo studio, al futuro.
I contenuti del progetto
Al centro del nostro progetto intendiamo porre i VALORI, i CONTENUTI, l’IMMAGINE E IL RUOLO DELLA DONNA NELLA SOCIETA’ che scaturiscono dalla nostra Costituzione e dal percorso delle donne nella democrazia repubblicana. Valori, contenuti ed obiettivi nei quali - ne siamo convinte - può riconoscersi la maggioranza delle donne italiane e che sono alternativi a quelli sottesi dalla mercificazione del corpo femminile, proposti anche come scorciatoia per il successo e persino per l’accesso alla politica. E’ questa una strada illusoria, che rischia di “bruciare” una generazione di donne e che comporta un pesante arretramento del livello civile, sociale e culturale del Paese, un impoverimento della democrazia già evidenziato dal preoccupante indebolimento, in numero ed influenza, delle donne nella politica e nelle istituzioni.
Dignità , rispetto di sé, libertà e coraggio delle proprie scelte, responsabilità verso se stesse e gli altri; difesa e potenziamento dei diritti sociali e di cittadinanza, a cominciare dal diritto al lavoro e ai servizi sociali; condivisione dei problemi e degli obiettivi da raggiungere, pari dignità di donne e uomini: questi sono i valori e gli obiettivi che vogliamo affermare e promuovere.
Tutto ciò ha radici profonde nella Resistenza e nella Costituzione, nel percorso repubblicano che ha portato le donne a superare una condizione di esclusione e soggezione, a “raddrizzare la schiena”, a risalire verso la libertà , a realizzare nuove conquiste e conseguire nuovi diritti.
Valori, idea di sé che appartengono, ne siamo convinte, alla maggioranza delle donne e delle ragazze che giorno per giorno cercano, con fatica e senso della propria dignità cercano di realizzarsi: lavorando, studiando, costruendo il proprio futuro alla pari con gli uomini e al loro fianco.
E’ da qui che si deve ripartire per liberare e valorizzare intelligenze e competenze sinora inerti o svilite, che rappresentano una risorsa decisiva per rigenerare la democrazia e le istituzioni e rendere la nostra società migliore.
E’ per queste ragioni che abbiamo scelto di dedicare il nostro progetto, nel decennale della scomparsa, a Nilde Iotti.
Dedichiamo il progetto a Nilde Iotti
Abbiamo scelto questa figura della storia repubblicana poiché evoca e sintetizza i valori e l’idea di donna che abbiamo delineato.
Nilde Iotti, al di là della straordinario percorso politico e delle altissime responsabilità raggiunte (prima donna Presidente della Camera dei Deputati) ha saputo essere, in una società ancora in ritardo, una donna “nuova”. Ha avuto il coraggio di scegliere. Si è assunta la responsabilità delle sue idee e dei suoi sentimenti. Ha saputo raggiungere i livelli più alti del “successo” politico e personale. Ha condiviso sempre con le donne il faticoso cammino di emancipazione e liberazione. E’sempre stata dalla loro parte.
Gli obiettivi del progetto
1°) Riaprire il dialogo, il confronto tra le donne, per una reazione individuale e collettiva allo stato di cose esistente, per superare frammentazioni e chiusure, per la ricomposizione e l’unità , al di là delle differenze; la costruzione di reti solidali; la ricerca di comuni obiettivi affinché sull’IO prevalga il NOI, per camminare INSIEME. Libertà e diritti sono stati conquistati quando le donne hanno saputo unirsi.
2°) Rafforzare il valore della propria dignità , l’orgoglio di sé e dei passi avanti che in tutti i campi le donne hanno compiuto, mettendo a frutto impegno, intelligenza, competenze e il loro modo di vedere la vita e il mondo.
3°) Favorire il dialogo tra le generazioni, coinvolgendo le più giovani e i più giovani, sollecitandoli a porsi domande, a riflettere su se stessi e sui modelli culturali del rapporto uomo-donna proposti dai media e dalla politica.
Le ragazze sono le prime vittime della pressione degli strumenti di comunicazione e del clima culturale che si respira nel Paese, alimentato dal risorgente e dilagante maschilismo. Ma al tempo stesso esse vogliono realizzarsi, affermarsi, uscire dal cono d’ombra, vogliono esserci. Ma è il COME che va posto a fuoco.
Le ragazze non vanno giudicate, ma aiutate ad interrogarsi e a riflettere su di sé, sulla società , la storia e la politica.
Dobbiamo proporre loro ESEMPI POSITIVI di vite vissute da donne in carne ed ossa, di cui è ricca la storia del novecento e il mondo contemporaneo.
La storia: dall’Antifascismo, alla Resistenza, alla Ricostruzione e allo sviluppo della democrazia, è ricca di esempi di donne semplici, che, nel più piccolo comune come nelle città , hanno saputo testimoniare, con la proprie scelte di vita, i valori della dignità , della responsabilità verso se stesse e la comunità . Ed oggi non mancano, nell’economia, nella cultura, nella ricerca, nello sport, nel volontariato, donne e ragazze che stanno realizzando se stesse, valorizzando l’intelligenza e l’impegno, per fare cose utili alla società , in solidarietà con le altre e gli altri.
Sono queste donne “per esempio”, che dobbiamo individuare, fare emergere e fare conoscere ovunque nel Paese, in una vera e propria campagna dedicata alle “madri e figlie della democrazia e della Repubblica”. Vogliamo proporre queste donne alle giovani, come riferimento e come stimolo alla costruzione di una nuova idea di se stesse, fondata su dignità , autonomia, responsabilità .
Strumenti e modi per realizzare il progetto
Pensiamo ad un vero e proprio “percorso” di costruzione e di realizzazione del progetto, che dovrebbe svilupparsi fino al prossimo Congresso Nazionale dell’ANPI, quindi nell’arco di uno o due anni.
La nostra proposta è di tenere INCONTRI APERTI con le donne iscritte all’ANPI, ma anche a quelle delle associazioni, delle istituzioni, dei gruppi organizzati, alle studentesse e alle insegnanti delle scuole e delle Università più in generale, a tutte le donne.
Proponiamo in particolare l’organizzazione di LABORATORI TEMATICI decentrati ed aperti di: riflessione, confronto, approfondimento e progettualità su articolazioni del tema generale.
I laboratori potrebbero essere organizzati in collaborazione con le istituzioni locali, con altre associazioni. Le UniversitĂ e le scuole, gli studenti e le studentesse, gli/le insegnanti dovranno essere interlocutori privilegiati del progetto, e, dove possibile, coinvolti nella sua costruzione, svolgimento ed elaborazione.
Andrà studiata la proposta di costruire una “rete” anche via Internet per scambiare: riflessioni, proposte, idee ed esperienze che emergeranno e l’idea di dar vita a forme di gemellaggio e di scambio tra realtà diverse del Paese e tra ANPI del Nord e ANPI del Sud.
Indichiamo, a titolo di esempio, alcuni possibili filoni tematici per i LABORATORI: 1) il percorso storico compiuto dalle donne per conquistare dignità ed autonomia (con una rilettura critica dei passaggi fondamentali della storia delle donne, dalla Resistenza, alla ricostruzione, alle battaglie per i diritti, la parità , la liberazione, ove le donne hanno contato di più); 2) il ruolo delle donne oggi per la difesa della democrazia e della Costituzione, per la pace e i diritti e la propria dignità ; 3) le esperienze positive, di costruzione di una nuova idea di sé .
Ovviamente le ANPI sono libere di scegliere temi, programmi e iniziative tenendo conto dei contesti, delle condizioni e delle possibilitĂ e potenzialitĂ locali.
Molteplici sono le iniziative possibili, le forme e gli strumenti di comunicazione da utilizzare: la presentazione di libri, di autobiografie, la proiezione di video, documentari, film, gli spettacoli, la musica, ecc.
Parte integrante della realizzazione del progetto è la proposta, da approfondire, di UN CICLO di INCONTRI (FORUM ) di rilievo nazionale, con oratrici qualificate, costruito con l’apporto di intellettuali, storiche, politiche, esponenti di movimenti.
Forum che si potrebbero tenere in città diverse, ma con un rilievo nazionale, seguendo un percorso anche simbolico di luoghi e date (es. decennale della scomparsa di Nilde Iotti; 8 marzo 2010; festa nazionale dell’ANPI (Ancona Giugno 2010), ecc., ecc.
Il progetto “ Donne, antifascismo, democrazia: ieri, oggi, domani” sarà lanciato con due eventi di carattere nazionale dedicati a Nilde Iotti :
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A Roma, il 28 novembre a Palazzo Valentini.
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A Reggio Emilia con un ciclo di iniziative, dal 12 dicembre 2009 al 19 aprile 2010, giorno della nascita di Nilde Iotti.
Sollecitiamo le ANPI locali a tenere sul territorio iniziative dedicate a Nilde Iotti e al lancio del progetto.
Invitiamo ad utilizzare PATRIA (anche con uno spazio permanente apposito) oltre che i notiziari ANPI locali.
Per decidere come impostare ed attuare il progetto a livello locale, proponiamo che si tengano riunioni regionali e provinciali, che potrebbero essere anche l’occasione per dare vita, dove possibile, ai Coordinamenti femminili regionali e provinciali.
Serena Ragno
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