Il movimento partigiano, prima raggruppato in bande autonome, fu successivamente principalmente organizzato dalComitato di liberazione nazionale (CLN), guidato dal generale Raffaele Cadorna, diviso in CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia), con sede nella Milano occupata, e il CLNC (Comitato di Liberazione Nazionale Centrale). Il CLNAI, presieduto dal 1943 al 1945 da Alfredo Pizzoni, coordinò la lotta armata nell'Italia occupata, condotta da formazioni denominate brigate e divisioni, quali le Brigate Garibaldi, costituite su iniziativa del partito comunista; le Brigate Matteotti, legate al partito socialista; le Brigate Giustizia e Libertà , legate al Partito d'Azione; le Brigate Autonome, composte principalmente di ex-militari e prive di rappresentanza politica, talvolta simpatizzanti per la monarchia, riportate come badogliani[senza fonte].
Operanti al di fuori del CLN ma di qualche importanza, dal punto di vista militare, agivano forti formazioni partigiane anarchiche anche se localistiche come le Brigate Bruzzi Malatesta (che talvolta mantenevano i rapporti di intervento armato solo con certe formazioni di impostazione politica legate a Giustizia e Libertà e al PSI come le Brigate Matteotti e alla formazione romana sempre di Giustizia e Libertà a comando di Vincenzo Baldazzi, per esempio). Dove i libertari non riuscivano a far formazioni autonome confluivano nelle Brigate Garibaldi, esemplare è il caso di Emilio Canzi, soprannominato il
colonello anarchico comandante unico delle XIII zona operativa del piacentino. Altre formazioni che agivano militarmente fuori o non direttamente agli ordini del CLN furono Bandiera Rossa Roma che ebbe 68 militanti trucidati alle fosse Ardeatine, numero rilevantissimo essendo poco meno di un quinto del totale degli uccisià , (numericamente la più forte formazione partigiana che agiva nella capitale di cui furono riconosciuti in modo ufficiale 1185 miliziani.). I partigiani di Bandiera Rossa Roma agivano spesso con quelli della "banda del gobbo" (il "Gobbo" era legato politicamente al PSI nella persona di Pietro Nenni). Inoltre ancora al di fuori del CLN (mantenendo o meno collegamenti per questioni operative) per quanto riguarda i partigiani anarchici agivano molte formazioni libertarie che operavano nell'alta Toscana come il Battaglione Lucetti e la Elio Lunense, ad esempio, e diverse formazioni autonome SAP di indirizzo libertario operavano a Genova e nel ponente ligure. A Genova l'inizio armato delle ostilità verso i nazifascisti è da ascrivere, con altissima probabilità , ad un gruppo ancora non organizzato di comunisti libertari di Sestri, altresì completamente al di fuori del CLN operavano gli autonomi di Mauri del 1° Gruppo Divisioni Alpine, e la XI Zona Patrioti guidata dal Comandante Manrico Ducceschi "Pippo", dichiaratamente impostata in maniera apolitica con il solo denominatore comune della lotta ad oltranza contro i nazifascisti.
Brigate e orientamenti:
I riferimenti politici militari
Queste le affiliazioni politiche all'interno del Corpo volontari della libertà :
Le Brigate Garibaldi, i GAP e le SAP facevano prevalentemente riferimento al Partito Comunista Italiano (PCI).[1].
Le formazioni di Giustizia e Libertà facevano riferimento al Partito d’Azione (PdA).
Le formazioni "Giacomo Matteotti" facevano riferimento al Partito Socialista Italiano (PSI).
Le Brigate Fiamme Verdi, le Brigate del popolo e le Brigate Osoppo facevano riferimento alla Democrazia cristiana (DC) e al mondo cattolico in generale.
Le formazioni monarchiche e badogliane (chiamati anche azzurri) erano principalmente composte da partigiani di estrazione borghese e di idee liberali o conservatrici, accomunati dalla fedeltà alla Monarchia. Facevano riferimento alla Casa Reale e riconoscevano in Raffaele Cadorna il loro capo militare. Erano nati dai reparti del regio esercito che rifiutarono la logica del «tutti a casa», abbracciando la lotta partigiana. Avendo conservato la loro struttura gerarchica, i partigiani azzurri poterono apportare alla Resistenza l'esperienza bellica e la consuetudine di rapporti coi militari alleati, essenziale per ricevere rifornimenti ed aiuti, tra questi ricordiamo il 1° Gruppo Divisioni Alpine comandato da Enrico Martini.
Gruppi come la Organizzazione Franchi di Edgardo Sogno rappresentavano il Partito Liberale Italiano ed i monarchici.
Esistevano inoltre organizzazioni esplicitamente trotskiste, come la formazione Bandiera Rossa Roma, nota anche come Movimento Comunista d'Italia e formazioni di tendenza anarchica, come le Brigate Bruzzi-Malatesta di Milano.
Non sempre le denominazioni originarie erano strettamente collegate ai partiti di riferimento. Ad esempio le Brigate Osoppo del Friuli, che erano nate con un grande contributo del PdA, accentuarono la loro dipendenza dalla DC e dal clero friulano. Le Brigate Fiamme Verdi si diversificarono nel territorio: quelle lombarde, nate dagli intellettuali cattolici, si trasformarono in formazioni solo "militari" con orientamento genericamente liberale; quelle reggiane, invece, furono direttamente guidate dalla DC alla quale facevano riferimento anche le Brigate del Popolo. Similmente le formazioni Mazzini che in Lombardia facevano riferimento al PRI in Veneto non avevano il medesimo legame. fonte wikipedia
Le Resistenze nel Veneto (ricerca del centro studi Luccini)
«dire che la Resistenza fu soltanto rossa, vuol dire negare
l’ampiezza delle altre forze che vi parteciparono anche se in forme molto varie». E in queste altre forze rientrano naturalmente anche le formazioni resistenziali autonome ...leggi tutto su centrostudiluccini.it
La Resistenza nel mondo contadino di Aldo Mori (libro)
al seguente link è presente un'anteprima del libro scritto nel 1977, che parla delle brigate del veneto orientale, attorno a Portogruaro
leggi tutto su ... books.google.la resistenza nel mondo contadino
Brigate partigiane operative nel Veneziano
Brigata Ruspo
Brigata Pellegrini
Brigata SAP Francesco Biancotto
Brigata Martiri di Mirano
Brigata Garibaldi Venezia
Brigata Furlan
Brigata Ippolito Nievo
Brigata Piave
Brigata Erminio Ferretto
Brigata Iberati
Brigata Gramsci
Brigata Conti